You call me ignorant, but you never listened to Bongo Flava

Più vado avanti, e più mi rendo conto che la maggior parte delle persone parla tanto per parlare. E non sarebbe un problema, se non lo facesse con convinzione. Voglio dire, sono sempre stata la prima a sparare cazzate, a scherzare, a comunicare tanto per comunicare (e qua citiamo il nostro, medium is the message). Il problema è che sempre più mi trovo ad avere a che fare con gente che non solo ignora ciò che dice, ma che è anche convinta di ciò di cui ha solo un’opinione.

E direte: finora, sono quasi banalità.

Eppure, questa piaga è diffusa anche fra gli strati più “acculturati” della società. Mi hanno detto una volta, con aria allibita: “Non conosci John Belushi?!”. Beh, a dire il vero, no, non lo conoscevo. E non lo conosco tuttora. Non ho avuto la prontezza di rispondere, fammi ora tu un elenco delle cose che io conosco e di cui tu ignori l’esistenza. Ho come l’impressione che purtroppo, le persone non si rendono ancora conto che quella che loro chiamano “cultura”, è semplicemente il frutto di un insieme di nozioni che fanno parte del contesto in cui sono sempre cresciuti. E che il mondo è così vario, e comprende talmente tanti CONTESTI, che è semplicemente ridicolo tacciare di ignoranza chicchessia.

A questo proposito, vorrei approfondire ora un tema a me molto caro: quello della musica popolare. Ho sempre trovato ridicolo il modo in cui alcuni (in particolare, i cosiddetti radical chic: anche se come in ogni cosa, c’è del buono anche in loro) amassero in maniera spropositata le musiche popolari del passato: oh come ci piace il folk irlandese, oh quant’è bella la pizzica oh mamma mia impazzisco per i balli popolari. E poi le stesse, medesime persone non sono assolutamente in grado di riconosere le musiche popolari attuali, nate da un po’ o appena nate (un esempio a caso? la Zumba), che anzi denigrano con tutto loro stessi. E non solo: ci sono tante di quelle musiche popolari nel mondo, che sono totalmente ignorate dalla nostra generazione e che in realtà sono un fenomeno largamente diffuso, al pari della musica dance, rock, pop e altro. Mi riferisco ad esempio alla Bongo Flava: un genere che mischia i ritmi africani tradizionali con la musica dance e rap più moderna.

Non si tratta di un genere di nicchia: la Bongo Flava è ascoltata da milioni di persone nell’Africa Orientale, e molti qui da noi ne ignorano anche solo il nome. E allora ve lo propongo qui.


Questa canzone è la mia preferita. Me la tradusse tempo fa un amico che vive molto lontano. Parla di un ragazzo che offre ospitalità a un suo amico venuto a cercare fortuna in città. Ma come accade in ogni società “che si rispetti”, l’amico ci prova con la moglie di chi gli ha offerto aiuto…

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