L’amore è un viaggio di festa in festa

Poi ho ascoltato questa canzone e mi sono ricordata perché mi piacciono le lingue meno conosciute: perché ci sono dei geniacci che si sono espressi in quelle lingue e che nessuno si è preso la briga di tradurre, tipo Aggelakas.

 

Trypes – Festa

Le mie parole sono una dolce preghiera
si appollaiano fuori dalla tua finestra chiusa
e se gliel’avessi permesso avrebbero aperto una fessura
dalla tua piccola cella fino all’infinito

Ma tu stai in silenzio e piangi come il condannato
Sopra alla cenere che ricopre il Paradiso
sopra alla cenere

Dai fuoco a quello che ti brucia, a quello che ti divora l’anima
Fuori le strade respirano assetate, aperte
L’amore è un viaggio di festa in festa
Vivi con me nell’aria, nel fuoco, nella pioggia

Ci aspettano giorni vuoti, cieli incrinati
L’amore è un viaggio di ferita in ferita

Le mie parole sono un augurio senza speranza
Luci spente dentro la stanza povera
E se gliel’avessi permesso avrebbero bruciato il silenzio
E avrebbero risolto il tuo lamento nascosto
Ma tu stai in silenzio e piangi come il condannato
Sopra alla cenere che ricopre il Paradiso
sopra alla cenere

Dai fuoco a quello che ti brucia, a quello che ti divora l’anima
Esiste ancora, esiste ancora qualcosa che non è stato perso
L’amore è un viaggio di festa in festa
Vivi con me nell’aria, nel fuoco, nella pioggia

Ci aspettano giorni vuoti, cieli incrinati
L’amore è un viaggio di ferita in ferita

L’AMORE È UN VIAGGIO DI FESTA IN FESTA
L’AMORE È UN VIAGGIO DI FERITA IN FERITA

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